Giuseppe Ferrando è nato a Loano nel 1942, vive e lavora a Ceriale (SV). Ha ottenuto importanti riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale, i suoi quadri sono esposti in permanenza presso Enti e Musei e presenti su numerose riviste e pubblicazioni dedicate all’arte pittorica.
La sua arte ha attirato l’attenzione di famosi critici e il suo nome è legato ad alcune delle più importanti Associazioni e Centri Culturali nazionali.
Ha partecipato a numerose e prestigiose mostre personali, alla 3° mostra mercato di arte Contemporanea “Immagina” di Reggio Emilia, a Parigi Salon Art du nu ,Espace Champeret ha esposto alla fiera internazionale d’Arte Contemporanea ARTEXPO di New York riscuotendo un notevole successo.
E' vicepresidente dell'Associazione Artistica Torchio e Pennello sita in Albenga, Via G.M. Oddo 19/21 dove espone in permanenza le proprie opere e insegna la tecnica dell'acquerello.
1° Premio assoluto concorso internazionale “Premio Città di Alassio 1999”
1° Premio giuria concorso Equinozio di Primavera - Assoc. Artistica “Lo Schizzo” -Borghetto S.S.
1° Premio giuria popolare concorso “Vacanze al sole” - Assoc.. Artistica “Lo Schizzo” di Borghetto s..
2° Premio concorso Equinozio di Primavera - Associazione Artistica “Lo Schizzo” di Borghetto S.S.
2° Premio Gran Trofeo Internaz. d’Arte Città di Borghetto S.S - Comune di Borghetto S.S.
2° Premio giuria popolare concorso di pittura - Associazione Culturale Arte Viva di Campoligure (GE).
2° Premio“ 6° Festival Intern.le della pittura contemporanea –Centro d’Arte e La Tavolozza di Sanremo”.
2° Premio concorso “Colori ed Emozioni” Comune di Toirano
3° XX edizione Premio Regionale di Pittura “ Città di Ceriale “ Ceriale (SV)
4° Premio Mostra Concorso di pittura contemporanea - Costa d’Oneglia
Collaborazione e partecipazione rassegna “Loano per il Mare” – Reg. Liguria –Prov. di Savona e Comune di Loano
Partecipazione Mostra “Il Giocattolo” – Comune di Alassio
Attestato di partecipazione “Metti una canzone in cornice” Villa Ormond anno 99 e anno 2000- Comune di Sanremo e Bottega d’Arte Sanremo.
Riconoscimento artistico premio “La donna nell’arte” Associazione Culturale U Caruggiu
Attestato di partecipazione “In Cammino per la pace” rassegna internazionale di Arte contemporanea Castello di Garlenda organizzata dall’ UNICEF – Comune di Garlenda –
Partecipazione mostra di Pittura Giubileo degli Artisti – U.C.A.I. – Albenga
Partecipazione XV Rassegna di arte contemporanea – Comune di Borghetto S.S.
Attestato di ammissione 2° concorso biennale intern.le di pittura Filippo Salesi–Comune di Sanremo
Trofeo per meriti conseguiti nell’ambito della pittura Accademia C. Colombo e le due Riviere – Genova
Partecipazione mostra collettiva con asta finale a favore del F.A.I. di Savona patron .dalla Prov. di Savona
Partecipazione collettiva d’arte a Palazzo Nervi – Savona in omaggio al poeta Aldo Capasso
Partecipazione rassegna Arte Sacra - Centro Culturale Polivalente di Imperia-’ U.C.A.I. di Albenga-Imperia
Medaglia d’oro XXI edizione Premio Regionale di Pittura “ Città di Ceriale “ Ceriale (SV)
Partecipazione 1° edizione di Pittura nel Salone Consiliare del Comune di Diano Marina
1° classificato concorso “Entro le mura” Comune di Albenga e Associazione Vecchia Albenga
Partecipazione mostra “100 artisti per la pace” Comune di Noli e “Galleria Noli Arte” – Noli (SV)
5° classificato concorso internazionale di pittura “il gioco nell’arte” – Villa Ormond di Sanremo organizzato dal Comune di Sanremo, Galleria “Bottega d’Arte” , Provincia di Sanremo anno 2005
2° classificato concorso internazionale di pittura “il gioco nell’arte” – Villa Ormond di Sanremo organizzato dal Comune di Sanremo, Galleria “Bottega d’Arte” , Provincia di Sanremo anno 2006
2° classificato concorso Arte Sacra – Associazione la Tavolozza di Sanremo anno 2006
Targa riconoscimento mostra Polivalente di Imperia anno 2007
4° classificato concorso internazionale di pittura “il gioco nell’arte” – Villa Ormond di Sanremo organizzato dal Comune di Sanremo, Galleria “Bottega d’Arte” , Provincia di Sanremo anno 2007
Targa al merito mostra “espressioni artistiche – liberi confronti” UCAI – Milano e Centro Culturale “Stella Polare” Villa Ormond” - anno 2008
1° classificato concorso “Luci ed ombre di mezza stagione” Assoc. Lo Schizzo – Comune di Toirano 2009
1° classificato concorso “Letterart 2009” Associazione Lo Schizzo – Comune di Toirano 2009
3° cassificato “Il gioco nell’arte 2009” esposizione presso il Teatro Ariston di Sanremo organizzato dal Comune di Sanremo e Bottega d’Arte Sanremo
RICONOSCIMENTI ALTRE REGIONI:
1° premio simbolismo “Premio Internazionale Milano” Galleria B. & T.
1° classificato Premio Artistico S. Ambrogio 1999- Associazione Amici del Quadrato –Milano
1° classificato “Premio Internaz. Poesia e Immagine” Accademia Internazionale Urania - Sede per la Lombardia - Cislago (VA)
2° Premio per il verismo organizzato da Sirio mostra concorso “L’arte italiana nel terzo millennio” sezione FAIPO Reg. Lombardia
5 Concorso Infoart di Carrara con esposizione presso l’Italiensk Kulturell Forening , Interart Hallstahammar – Svezia.
1° premio assoluto Rassegna Internazionale Vita - Centro Internazionale d’Arte Sever – Milano
1° Premio concorso internazionale Città di Avellino “Gran Trofeo Verso il Futuro” - Avellino
1° in graduatoria classe d’onore Concorso Nazionale Arte figurative “Città di Potenza”
1° Premio 1ª Biennale di pittura Città di Pietra Ligure organizzata dall’Accademia Gli Etruschi di Vada (LI)
2° classificato XXVI edizione Sever d’Oro – Centro Internazionale d’arte – Milano
2° classificato III biennale di arte “Città di Roma 1999” – Accademia intern. Città di Roma e Galleria “La Sibilla” di Frascati (Roma)
3° premio XV Concorso Nazionale Italia delle Arti - Accademia Internazionale Santarita –Torino -
3° classificato a pari merito 4° premio internaz.le di grafica ed acquerello Agazzi 2000 – Comune di Mapello (BG)
3° Premio concorso “Kalendimaggio” Borgo degli Artisti” - Milano –
5° premio pittura figurativa Gran premio internazionale d’arte Interart – Avenza di Carrara (MS)
Premio della giuria 16ª Ed. Gran Trofeo pittura Proferio Grossi – Assoc.ne Amici del Quadrato. - Milano
Premio Targa Comune di Salsomaggiore 23° concorso nazionale di Pittura C. Marzaioli - Salsomaggiore -
Medaglia d’argento Trofeo Brera 2000 – Galleria d’Arte 2000 – Milano
Partecipazione mostra “100 artisti per la pace”– Assoc. Eclettica - Show Room di Giuliano Ottaviani – Roma
Premio speciale della critica concorso “Gran Premio Infoart2000 – Milano
Premio speciale della giuria 2° Edizione concorso Nazionale di Pittura “Galleria Braceschi” di Piacenza.
Riconoscimento artistico 24° Concorso Internaz.le “La Telaccia d’oro”- Galleria d’Arte La Telaccia – Torino
Coppa Città di Savona e - Accademia di Belle Arti Gli Etruschi – VADA (LI)
Selezionato 8°edizione premio di pittura “La Portella” mostra internaz. d’arte contemporanea-Carsoli (AQ)
Attestato ammissione selezione finale Premio Nazionale di Pittura Cesare Pavese– S. Stefano Belbo (CN)
Medaglia – premio alla carriera 2000 rilasciata dalla Galleria – Casa Editrice Alba di Ferrara
Medaglia di bronzo “Cristoforo Marzaroli” 24° Concorso Naz.le di Pittura C. Marzaroli– Salsomaggiore (PR)
Partecipazione all’Artexpo di New York 2001 – Fiera internaz.le d’arte contemporanea – presso Javits Convention Center di New York
Premio Nazionale “ Acqua dea di vita” 38° concorso nazionale di pittura contemporanea “Santhià” (VC)
Partecipazione 3° mostra mercato di Arte contemporanea “Immagina” – Fiere di Reggio Emilia
Premio nazionale 39° concorso nazionale di pittura contemporanea di Santhia
Selezionato concorso Intern.le “Remo Brindisi“ Galleria Europart di Bologna con esposizione alla Galleria Il Ponte di Roma
4° classificato concorso internaz.le di pittura e grafica “Epifania 2004” Galleria d’Arte Eustachi Milano
4° classificato concorso internaz. di pittura e grafica Villa Ormond – “Il gioco nell’arte” - Comune di Sanremo – Bottega d’Arte Sanremo
2° classificato concorso internaz.le di pittura Villa Ormond – “Il gioco nell’arte 2005” - Comune di Sanremo – Bottega d’Arte Sanremo
Premio Nazionale “Luigi Firpo” 43° mostra Nazionale di pittura di “Santhià” 2006
Premio Nazionale 44° mostra Nazionale di pittura di “Santhià” 2007
Selezionato Premio Agazzi 2007 – Mapello (BG)
Premio speciale 45° mostra Nazionale di pittura di “Santhià” 2008
Comune di Noli;
Comune di Costa d’Oneglia;
Comune di Loano;
Comune di Borghetto Santo Spirito;
Comune di Ceriale;
Pinacoteca del Comune di Garlenda;
Museo degli Etruschi – Vada (LI);
Comune di Candia Canavese (TO);
Comune di Cervo Ligure ;
Associazione Vecchia Albenga – Albenga ;
Chiesa Santa Maria in Fontibus – Albenga;
Vaticano – Roma .
MOSTRE PERSONALI:
1998 - Mostra Hotel Villa Ida - Laigueglia 1999 Palazzo Kursaal - Comune di Loano
1999 - Sala esposizione Comunale AVIS – Noli
2000 - Centro Intern.le d’Arte Sever - Milano – Curata dalla critica Lia Ciatto
2001 - Palazzo del Marchese – Tirano
2001 - Mostra Mercato di arte contemporanea “Immagina” Fiere di Reggio Emilia stand n 16
2001 - Auditorium La Pietra - Pietra Ligure
2001 - Chiostro Civico Siccardi – Albenga
2001 - Sala Carletti - Alassio
2002 - Sala Sanità Marittima – Laigueglia
2002 - Sala Teatro Leone – Albisola (SV)
2002 - Sala Municipale - Comune Candia Canadese (TO) – Curata dalla Galleria Quadrarte -Settimo Torin.
2002 - Antico castello di Rapallo – curata dal Comune di Rapallo
2002 - Galleria “Il Rondò” – Imperia
2002 - Auditorium La Pietra - Pietra Ligure
2002 - Galleria Europe Art – Monza curato dal gallerista Oscar Cugola
2003 - Auditorium La Pietra - Pietra Ligure – Tit. “Sogno e Realtà” curata dal Prete-stilista Chino Bert
2003 - Sala Teatro Leone – Albisola (SV)
2003 - Sala espositiva ASCOM Village diTorino - Curata dalla Galleria Quadrarte di Settimo T.
2003 - Associazione Culturale “La Galleria” di Rapallo ( GE)
2003 - Galleria Noli Arte – Noli - Curata dal gallerista Santo Nalbone
2003 - Chiostro Civico Siccardi – Albenga
2003 - Sala Sanità Marittima – Laigueglia
2004 - Galleria “Il Rondò” – Imperia
2004 - Sala Carletti - Alassio
2004 - Villa Comunale xxv Aprile – Comune di Albenga
2004 - Sala Curia Vescovile sede UCAI – Albenga
2004 - Castello dei Clavesana - Cervo
2005 - Sala Carletti - Alassio
2005 - Sala Curia Vescovile sede UCAI – Albenga
2005 - Castello dei Clavesana - Cervo
2005 - Studio Artistico Tornio e Pennello - Albenga
2005 - Diano Marina – Palazzo del Parco
2005 - Parigi – Salon Art du Nu – Espace Champerret
2005 - Stend fiera del libro di Imperia
2005 - Galleria “Il Rondò” – Imperia –
2005 - Sala Sanità Marittima – Laigueglia
2006 - Sala Curia Vescovile sede UCAI – Albenga
2006 - Studio Artistico Tornio e Pennello - Albenga
2007 - Stand fiera del libro di Imperia
2007 - Studio Artistico Tornio e Pennello - Albenga
2007 - Castello cinquecentesco di Santa Margherita
2008 - Sala Sanità Marittima – Laigueglia
2008 - Castello dei Clavesana - Cervo
2008 - Studio Artistico Tornio e Pennello - Albenga
2009 - Studio Artistico Tornio e Pennello - Albenga
2010 - Fortezza da Basso - Firenze - Danzainfiera - stand A5
2010 - Bottega d'Arte di Sanremo
MOSTRE COLLETTIVE:
1997 - Sala Siccardi - Albenga
1997 - Associazione“ Lo Schizzo” -Borghetto S.S.
1998 - Petit Hotel - Borghetto S. Spirito
1998 - Associazione“ Lo Schizzo” -Borghetto S.S.
1999 - Hotel des Etrangers – Curata dal Centro d’Arte La Tavolozza di Sanremo
1999 - Galleria d’Arte “La Telaccia” – Torino
1999 - Arte Fiera Primavera - Genova.
1999 - Galleria “La Sibilla” - Frascati (ROMA)
1999 - Villa Groppallo – Vado Ligure
1999 - Associazione“ U Carrugiu” – Pietra Ligure
1999 - Comune di Carsoli (AQ)
1999 - Palazzo dei congressi di Salsomaggiore
1999 - Basilica di S. Celso a Milano
1999 - Associazione“ Lo Schizzo” -Borghetto S.S.
2000 - Auditorium Oratorio in Peagna - Ceriale
2000 - Comune di Carsoli (AQ)
2000 - Palazzo dei congressi di Salsomaggiore
2000 - Salone A.S. Cenisia - Accademia S. Rita di Torino
2000 - Galleria d’Arte “Biondi & Tesio” – Milano
2000 - Sala esposizioni del Comune di Alassio
2000 - Oratorio S. Giovanni – Villanova d’Albenga.
2000 - Galleria d’Arte 2000 – Milano
2000 - Sala Congressi – Via Marxiano - Borghetto Santo Spirito
2000 - Biblioteca Comunale Ponte S. Pietro (BG)
2000 - Villa Isacchi – Cislago (VA)
2000 - Sala espositiva Comune di Macherio (MI)
2000 - Associazione“ Lo Schizzo” -Borghetto S.S.
2000 - Basilica di S. Celso a Milano
2000 - Castello Costa Del Carretto –Garlenda (SV
2001 - Castello Costa Del Carretto –Garlenda (SV)
2001 - New York – Manhattan – JAVITZ Convention Center
2001 - Galleria Quadrarte – Settimo Torinese
2001 - Castello di Campoligure – Genova
2001 - Atelier d’Arte Braceschi – Piacenza
2001 - Sala esposizione Comunale –Viganò (LC)
2001 - Sala esposizione Comune di Trivero (BG)
2001 - Fortezza del Priamar – Savona
2001 - Sala Comunale – Comune di Suzzara (MN)
2001 - Italiensk Kulturell Forening , Interart Hallstahammar -Svezia
2001 - Grand Hotel Spiaggia di Alassio
2001 - Sala della Provincia di Savona
2001 - Villa Cambiaso – Savona
2001 - Centro Culturale Polivalente di Imperia
2001 - Auditorium Oratorio in Peagna - Ceriale
2001 - Villa Ormond – Sanremo
2002 - Galleria Michelangelo – Alassio
2002 - Galleria EuropArt – Bologna
2002 - Galleria “Il Ponte” di Roma
2002 - Galleria Alba - Ferrara
2002 - Sala della Provincia di Savona
2002 - Villa Cambiaso – Savona
2002 - Palazzo Roverizio – Sanremo
2002 - Sala espositiva Comune di Dolcedo (IM)
2002 - Auditorium S. Giovanni – Santhià (VC)
2002 - Associazione“ Lo Schizzo” -Borghetto S.S.
2002 - Auditorium Oratorio in Peagna - Ceriale
2002 - Salone Consiliare Comune di Diano Marina
2002 - Villa Ormond – Sanremo
2003 - Galleria Eustachi – Milano
2003 - Centro Culturale Polivalente di Imperia
2003 - Show Room di Giuliano Ottaviani – Roma
2003 - Salone Consiliare Comune di Diano Marina
2003 - Auditorium Oratorio in Peagna - Ceriale
2003 - Villa Ormond – Sanremo
2003 - Auditorium S. Giovanni – Santhià (VC)
2004 - Villa Ormond – Sanremo
2004 - Bottega d’Arte Sanremo
2004 - Auditorium S. Giovanni – Santhià (VC)
2004 - Spagna – Tossa Golden Bahia curata dalla Bottega d’Arte di Sanremo
2005 - Salone Consiliare Comune di Diano Marina
2005 - Villa Ormond – Sanremo
2005 - Auditorium S. Giovanni – Santhià (VC)
2005 - Galleria Giochi d’Arte - Milano
2005 - Associazione - Le Club – Milano
2006 - Bottega d’Arte Sanremo
2006 - Auditorium S. Giovanni – Santhià (VC)
2007 - Auditorium Oratorio in Peagna - Ceriale
2007 - Auditorium S. Giovanni – Santhià (VC)
2008 - Centro Culturale Polivalente di Imperia
2008 - Salone Consiliare Comune di Diano Marina
2008 - Villa Ormond – Sanremo
2008 - Auditorium S. Giovanni – Santhià (VC)
2008 - San Giorgio sport show - Comitato olimpico di Savona – U.S. San Giorgio
2008 - Forte dell’Annunziata – Assoc. Culturale Itinerando – Comune di Ventimiglia
2008 - Vele d’epoca – stand al porto di Imperia
2008 - Parco delle favole – Borghetto d’Arroscia
2008 - Associazione“ Lo Schizzo” -Borghetto S.S.
2009 - Associazione“ Lo Schizzo” -Borghetto S.S.
2009 - Centro Culturale Polivalente di Imperia
2009 - Auditorium S. Giovanni – Santhià (VC)
2009 - Chiostro S. Maria del Prato - Genova
2009 - Sala espositiva dimora storica Scasso - Sassello
2008 - Palazzo Beato Jacopo di Varazze – Associazione Varaggio art – Comune di Varazze
2009 - Palazzo Beato Jacopo di Varazze – Associazione Varaggio art – Comune di Varazze
2009 - Serra del parco comunale di Arenano
2009 - Teatro Ariston di Sanremo – Il gioco nell’arte curata dalla Bottega d’Arte di Sanremo
2010 - Palazzo Beato Jacopo di Varazze – Associazione Varaggio art – Comune di Varazze
2010 - Centro Culturale Polivalente di Imperia
2010 - Galleria UCAI - Albenga
PUBBLICAZIONI:
1998 – Catalogo “6° Festival Internazionale della pittura Contemporanea “ - Centro d’Arte e Cultura La Tavolozza di Sanremo.
1999 – Catalogo della rassegna intern.le di Pittura “La Telaccia d’Oro – Galleria La Telaccia di Torino
1999- Copertina ALBO D’ORO “I magnifici mille” concorso intern.le Città di Avellino - Casa Editrice Menna
1999 – Catalogo premio artistico S. Ambrogio - Associazione Culturale Amici del Milano
1999 – Volume “Poesie sulle piastrelle” Associazione Zacem e Comune di Vado Ligure (SV)
1999 – Catalogo 23° concorso nazionale “Cristoforo Marzaioli – Salsomaggiore Terme
1999 - Catalogo “Premio di pittura la Portella” - Mostra internazionale di arte contemporanea- Circolo Culturale Carsoli (AQ)
2000 – Catalogo rassegna intern.le d’arte “In cammino per la pace” – Garlenda - “Amici nell’Arte” – UNICEF– Comune di Garlenda.
2000 - Catalogo “Premio di pittura la Portella” - Mostra intern.le d’arte - Circolo Culturale Carsoli (AQ)
2000 – Mensile Artistico – ARTECULTURA - Milano mese di settembre 2000.
2000 – Catalogo 2° concorso biennale Internazionale di Pittura “Filippo Salesi “ – Sanremo
2000 – Catalogo mostra “L’arte aiuta l’arte” patrocinata dal F.A.I. - Croce Bianca e Provincia di Savona.
2000 - Dizionario Enciclopedico Intern.le d’Arte Contemporanea 2000- – Casa Editrice Albai Ferrara
2000 - Catalogo 24° concorso nazionale “Cristoforo Marzaioli – Salsomaggiore Terme
Calendario lunario 2001 – Comune di Garlenda
2001 Catalogo 3° mostra mercato di Arte contemporanea “Immagina” – Fiere di Reggio Emilia
2002 L’agenda del terzo millennio 2002 – Casa Editrice Menna - Avellino
2002 periodico “gente di riviera” – mese di luglio
2002/ catalogo 39.° concorso nazionale di pittura contemporanea di Santhia (VC)
2003 catalogo 40° concorso nazionale di pittura contemporanea di Santhia (VC)
2004 catalogo 41° concorso nazionale di pittura contemporanea di Santhia (VC)
2005 “catalogo il gioco nell’arte “ Bottega d’arte Sanremo
2006 catalogo 43° concorso nazionale di pittura contemporanea di Santhia (VC)
2008 catalogo 45° concorso nazionale di pittura contemporanea di Santhia (VC)
2008 catalogo UCAI art di Milano
2009 copertina del libro di Vincenzo Bolia "Pensieri ..... parole" - collana Le schegge d'oro edito da Montedit.
ISCRITTO AI SEGUENTI CENTRI CULTURALI :
Centro Culturale Internazionale “d’Arte Sever “ – Milano
Accademia del Quadrato – Milano
Accademia Italiana “Gli Etruschi” - Vada (Livorno)
Centro d’Arte e Cultura “la Tavolozza” - di Sanremo
Associazione Culturale Savonese “Zacem” - Savona
Associazione Artistica “Lo Schizzo” – Toirano
Associazione del Naviglio Grande – Milano
Associazione Culturale Agazzi Ars – Mapello (BG)
UCAI (Unione Cattolica Artisti Italiani) – Albenga
Associazione Amici nell’Arte di Garlenda
Associazione d’Arte Villa Cambiaso – Savona.
CRITICHE
Giuseppe Ferrando, pittore autodidatta, con la sua padronanza del pennello ed il gusto per tutto ciò che è più vero, con le sue tele propone alla nostra ammirazione una visione del reale filtrata dall’occhio sensibile dell’artista. I paesaggi, le marine, i nudi , le nature morte e poi le maschere veneziane, i clowns ed i panorami di Dolceacqua e di Cervo mostrano come i suoi interessi spaziano su tutti i fatti della vita. E dentro la perfetta realtà ecco come un’ondata di onirico, di sognato e di luminoso. Ed è nella luce che ferrando gioca e vince. Tutte le sue tele hanno questo pregio: d’essere intrise di una trasparenza luminosa. “ I cigni” e “le vele” sono poi le opere che più affascinano perché raccontano momenti magici che trasportano in un mondo prezioso ed incantato.
CHINO
BERT critico e stilista
Giuseppe Ferrando è un pittore che certamente ha il diritto di annoverarsi fra gli artisti. Le sue opere sono una lirica visiva che affascina e coinvolge il fruitore, porgendosi con estrema grazia e gentilezza, quasi avesse paura di disturbare esprimendo con ciò la sua timidezza e la sua sensibilità.
Le immagini aggraziate paiono sorgere dal profondo del suo animo, in cui si alternano momenti di tranquillità dello spirito, a momenti nei quali traspare il tumulto della sua anima.
Belle le donne che realizza nelle sue opere, tutte colte in un attimo estatico: alcune rappresentate come ancelle di bellezza e di soavità, altre nascoste dietro una maschera che le rende impenetrabili, ma su tutte aleggia l'amore che questo pittore non riesce a dissimulare per la figura femminile, che lui cattura e imprime sulla tela, cogliendone i segreti, gli attimi irripetibili, senza schemi preordinati, che galoppano liberi, come i suoi bianchi cavalli, nelle praterie della mente.
Proprio nell'opera dei cavalli che passano il guado, si può cogliere un fermento, un dolore acuto, una minaccia che incombe, nel buio che circonda il guado, ma fortunatamente per Giuseppe Ferrando i cavalli affondano i loro zoccoli nell'acqua purificatrice e dal fondo comunque traspare una luce: nostalgia di tempi migliori che si allontanano, ma restano lì... in attesa che i cavalli tornino da dove sono venuti.
Il simbolismo che usa è spontaneo, non di maniera, infatti non vi sono inutili esibizioni, ma in ogni piccolo spazio delle sue opere che sono dei veri sogni ad occhi aperti, questi emergono come sorgendo dal profondo inconscio che è la ricchezza in cui lui affonda il pennello della sua ricerca e della sua realizzazione pratica.
Difficile trovare un pittore più realista e al contempo simbolico, come questo autore: le navi, i cavalli, i cigni, la femminilità, le maschere, tutti archetipi ancestrali ma sempre presenti, per suonare insieme un'armonia.
Pittore accurato e preciso nei dettagli veristici, Ferrando è un artista che si muove con garbo e sicurezza nelle sue levigate pennellate. Il suo realismo è luminoso ed elegante e fissa sulla tela visioni vere e suggestive
ADRIANA BOLCHINI
Libero per la sua pittura d’azione, i quadri di Giuseppe evidenziano un personale naturalismo cromatico intessuto di luce e di subconsci accenti archetipali, quasi gangli del suo racconto biomorfico ricostruito in senso espressionista, con una forza dirompente del colore e trasfigurazione della vita in opera.
Poeta perso nella natura della paesistica, porta sul sigillo dell’oggi la vicenda di un mondo umano legato ai valori assoluti del sempre.
On. ALFREDO PASOLINO – Critico Internazionale d’Arte
Non è la leziosità quella componente artistica che mi convince in Giuseppe Ferrando ma la sua voglia particolare di comunicare attraverso un iperrealismo che è suadente, immediato.
Un superrealismo che riesce ad accentuare le forme più belle della donna o di due personaggi, come gli amanti Pierrots, che potremmo dire anche moderni anche se sono vestiti con gli abiti del tempo.
In essi non è lussuria non è il piacere, il concentrarsi su quei sentimenti che albergano in ciascuno di noi, ma è il voler rappresentare un’immagine quasi platonica della donna vista come centro dell’universo e attraverso l’iperrealismo riuscire anche a far parlare la natura morta come le pieghe di un drappeggio, come la tela di un ombrello, come, attraverso i colori veramente molto belli, molto vellutati, molto immediati riuscire a dare una sensazione di visione del quadro, tant’è che uno proprio ci si ritrova in quei quadri: è una sensazione piacevole.
Indubbiamente Giuseppe vuole, attraverso queste sensazioni immagazzinate nel tempo, evidenziare quel pathos, quello stato d’animo che ciascuno di noi sente quando si trova davanti a qualcosa che ci colpisce con immediatezza e questo, sia che si tratti della natura per eccellenza qual è la donna, sia attraverso la natura usuale che molte volte, spesso distratti come siamo dal traffico, dal caos, non riusciamo neanche a vedere.
Dott.. VITO CRACAS - Critico d’Arte
Nelle opere di Giuseppe Ferrando l’identità del reale è riproposta attraverso una suggestiva elaborazione formale e coloristica nella quale vibrano con immediatezza gli stati d’animo e i sentimenti che la sensibilità detta alla fantasia dell’ artista nei momenti irrepetibili della ispirazione
LAURA MAGGIONI - Critico d’arte
In un’epoca in cui l’Arte viene generalmente espressa in modo "virtuale", metafisico, surreale ed astratto, l'Artista Ferrando si può a giusto merito definire un abile evocatore e traduttore di sensazioni in immagini romantiche e poetiche fruenti di una realtà quasi "vivente", ove il particolare viene eletto al ruolo di inestimabile compendiario dell' intero "racconto pittorico” evidenziante con una esaltante e stupefacente grafia, una composizione lirica pervasa nei suoi cromatismi da armonici effetti chiaroscurali approdanti ad una risaltante ed originale ricerca analitica della forma che si ripropone tra "realtà veduta" e “realtà espressa"; ed è -appunto - l'interpretazione di quest'ultima che si manifesta nella lucida espressione della introspezione pittorica dell'Artista, senza avvalersi di sofisticate, spettacolari, od effimere scenografie evidenzianti ovvie descrizioni che appesantirebbero il "linguaggio artistico" dell' Opera.
Nelle sue molteplici tematiche a soggetto paesaggistico, ambientale, floreale o nella magica rappresentazione delle sue stupende maschere, dei suoi nudi eterei, ove l’Eros viene abilmente sottinteso mediante un’elegiaca atmosfera poetica, evidenzia con particolare ed abile professionalità un singolare “dialogo coloristico”. Ciò in perfetta simbiosi con significativi accordi tonali che gratificano una preziosa “costruzione grafica”, degna componente di quella corale composizione pittorica che fa di ogni opera del Ferrando una concreta e tangibile dimostrazione di valente concettualità artistica, che è un sentito riflesso del suo estro creativo di capace artefice di un iperrealistico “bello estetico”.
FERNANDO SILO – Critico d’arte
L’opera presentata da Giuseppe Ferrando denota un’ottima preparazione tecnica, supportata da abilità esecutiva. Sa cogliere l’intuizione della fantasia per esprimere nella pittura quell’intima atmosfera carica di misteriosa, ma serena, tristezza
(Concorso Poesia ed Immagine- Accademia intern.le Urania- 1° premio assoluto – Clown)
EDOARDO Prof. VERATELLI.
Un arte che possiede il crisma dell’autentico impegno; le sue intime attenzioni si intonano con l’armonia nel gioco di luci ed ombre in un impianto compositivo pregevole sotto ogni profilo, nel variegato di forme precise e palpitanti cromie, fra luci ed ombre ben rigmate in un limpido contesto narrativo.
ULDERICO BIONDI - Critico d’arte
Giuseppe Ferrando ha nelle mani il dono dell’arte, nel pennello il senso della luce e nella tela l’afflato della poesia. Convinto assertore del figurativo, non si lascia tentare da facili lusinghe informali, preferendo il duro lavoro degli antichi maestri classici, in un’aura di pregnante modernità e di svolazzi accademici.
Parte dal mondo classico; assimila il mestiere dei grandi maestri del passato, ne segue gli insegnamenti e li immette nella sua opera. Ma, nel corso dell’esecuzione, dai flussi e riflussi della sua coscienza, si fa prepotente il capriccio del genio, che alle figure tradizionali aggiunge velature, fantasmi, impennate, ghiribizzi, in perfetta armonia con tutto il resto.
Di fronte alla freschezza, alla bellezza, all’originalità di questi quadri, si dimenticano gli affanni dell’esistenza e torna in cuore la gioia di vivere.
Prof. GIANNI LATRONICO – Critico d’arte
Non è un caso che Giuseppe Ferrando sia nato a Ceriale (Sv), nella Riviera di Ponente; non è un caso neanche il fatto che si sia recato presto ad Albissola, patria della ceramica. Proprio la magia del paesaggio ligure, il susseguirsi di baie e insenature, paesi arroccati e coltivazioni a terrazza hanno suggerito al nostro pittore la poesia dei colori da cui nasce la sua arte. L'incontro con i maggiori ceramisti e il vivace dibattito culturale ha fatto il resto, stimolando l'artista a intraprendere l'infaticabile cammino alla ricerca dell'idea del bello.
Ma cos'è che rende speciale, e in qualche modo alternativa, la pittura figurativa e verista di Giuseppe Ferrando?
In una parola, il lirismo, che traspira da quella luce rarefatta eppure tangibile in grado di rendere la sua una pittura poetica, apollinea, idealizzata secondo una visione ispirata all'ordine e alla misura, ma pure in grado di cogliere e rivelare il senso nascosto della realtà e il turbinio di emozioni che si cela dietro l'apparenza. Fatta sua la concezione aristotelica, Giuseppe intende l'arte come mimesi, imitazione, rappresentazione non del vero, ma della suprema bellezza; l'opera d'arte diventa per lui un veicolo, un mezzo per presentare la realtà più bella e viva di quanto realmente non sia.
Un approccio sereno alla vita e al mondo, rimodellato e reinterpretato secondo i suoi più intimi desideri. Per Giuseppe l'arte diventa una via di fuga, un palcoscenico, dove poter reinventare la realtà, rendendola più piacevole, più dolce, più sopportabile. Il suo è un realismo che non si riduce a una mera raffigurazione del vero, ma è un'espressione utopica dell'idea di bellezza e perfezione, che l'artista insegue da sempre attraverso le sue opere
MYRIAM LATRONICO Critica d’arte
The Sense Of The Absolute In Joseph Ferrando's Art
Gianni Latronico
Form subtends soul; soul subtends the absolute and the absolute subtends that spark of immortality, inherent in every thing.
As soon as, the spiritus loci coincides with the artist's primitive idea, his work starts, in an interchange of objectivity and subjectivity. Joseph Ferrando has in his hands the gift of art, in his brush the sense of lights and in his canvas the inspiration of poetry. Convinced assertor of figurative expression, he doesn't allow to be tempted by easy informal flatteries, preferring the hard job of ancient, classical teachers, in a breeze of pregnant modernity and academic fluttering.
He digs in depth, in order to disclose arcane things, first to himself and then to others. Naked or dressed, erect or extended, in quiet or in movement, his figures are always at the centre of pictures.
They are not dissolved in landscapes, but they detach, in the two-dimensionality of his sculpture-painting. His still lives are not mincing oleographic images, but silent natures, harvests in the charm of their beauty and in the evanescence of their colours.
Seduction departs from swans in love, to pass to Venus' rest and at the end, in the spell of an abundant nude, in the nineteenth century, compared with the slender figure of a contemporary model.
Mystery is behind a Venetian fan, an occasion mask, the sails of a vessel ghost. Freedom is in the wings set at horses' feet, at wild state, that race to moonshines. Enigma is in the woman, who hides her feelings behind a mask, in order to express them in the quiver of her own body. Love for his hilly earth, full of ravines, gulves and coasts in flowers, is in lovely views, that go from east to west.
The spatiality of houses, the transparency of waters, the purity of skies constitute a dynamic perspective, that soul his landscapes. Here, the mask doesn't represent the Pirandellian world of absurdity, but, on the contrary, the cheerful atmosphere of carnival.
The spurious mask of extempore acts is distant from Joseph Ferrando's poetics, that conceives the earth as the centre of a new Eden, at the sign of art.
Everything is pure for the one who is pure. He carves sculptural nudes, smoothes neoclassic forms, frees the genuine strengths of nature, without knowing the worm of remorse, the corrosion of doubt, the torment of sin.
Clean and neat houses have neither cracks nor yielding; loose and supple horses know neither brakes nor brides; without hesitations neither prejudices, women and men don't know what life evil is.
At contact with the uncontaminated nature of Ligurian coasts, the serenity of souls is transferred, from this heaven angle, to jagged rock-cliffs, stormy seas, glasshouse effects, in a powerful, spiritual catharsis, that has no equal on our earth. In front of the freshness, beauty and originality of these pictures, existence worries are forgotten and the joy of living returns in one's heart.
The invisible reveals itself in sea reflexes; the ineffable flutters around five earths; terrestrial vanities rise to universal values. And that is the miracle of shining lights, persuasive forms and ringing colours, that are splitting in two, pursuing each other and rearing in Joseph Ferrando new figuration.
Le Sens D'Absolu Dans L'Art de Joseph Ferrando
Gianni Latronico
La forme sous-tend l'âme; l'âme sous-tend l'absolu et l'absolu sous-tend l'étincelle d'immortalité, inhérente dans chaque chose. Aussitôt que le spiritus loci s'élève à coïncider avec l'idée primitive de l'artiste, son travail commence, dans un échange d'objectivité et subjectivité.
Joseph Ferrando a dans ses mains le cadeau de l'art, dans son pinceau le sens de la lumière et dans sa toile l'inspiration de la poésie. En étant un défenseur convaincu du figuratif, il ne permet pas d'être tenté par des faciles flatteries informelles et il préfère le travail dur des maîtres classiques, anciens, dans un air de modernité enceinte et de voltigements académiques. Il creuse en profondeur, pour divulguer les choses mystérieuses, en premier lieu à lui-même et ensuite aux autres. Ses figures: nues ou habillées, élevées ou étendues, en quiétude ou en mouvement, sont toujours au centre des tableaux. Elles ne sont pas dissoutes dans le paysage, mais elles se détachent, dans la double dimensionalité des sculptures-tableaux. Ses natures mortes ne hachent pas des images holographiques, mais des natures silencieuses, absorbées dans le charme de leur beauté et dans l'évanescence de leurs couleurs.
La séduction part des cygnes en amour, pour passer au repose de Vénus et à la fin, dans le charme d'une nudité abondante du dix-neuvième siècle, mise à comparaison avec la figure élancée d'une modèle contemporaine.
Le mystère est derrière un ventail Vénitien, un masque d'occasion, les voiles d'un vaisseau fantôme. La liberté est dans les ailes, aux pieds des chevaux, à l'état sauvage, en course, au clair de la lune. L'énigme est dans la femme, qui cache ses sensations derrière un masque, pour les exprimer ensuite dans le frissonnement de son propre corps. L'amour pour sa terre accidentée, pleine de ravins, golfes et côtes en fleur, est dans les panoramas enchanteurs, qui vont de l'est à l'ouest.
La spatialité des maisons, la transparence des eaux, la pureté des cieux constituent une perspective dynamique, qui âme ses paysages. Ici, le masque ne représente pas le monde Pirandellien de l'absurdité; mais, au contraire, l'atmosphère gaie du carnaval. Le masque faux des actes impromptus est distant de la poétique de Joseph Ferrando, qui conçoit le monde comme le centre d'un nouvel Eden, à l'enseigne de l'art.
Tout est pur pour celui
qui est pur. Il sculpte des nudités artistiques, lisse des formes néoclassiques,
libère des forces authentiques de la nature, sans connaître le ver du remord, la
corrosion du doute, le tourment du péché. Les maisons, nettes et propres, n'ont
ni fissures ni tassements; les chevaux, dégagés et souples, ne savent ni freins
ni brides; les femmes et les hommes, sans hésitations ni préjugés, n'ont pas le
mal de vivre.
La sérénité de l'âme, à contact avec la nature non contaminée des côtes Ligures,
est transférée, de cet angle de paradis, aux roc-falaises déchiquetées, à la mer
en tempête, à l'effet serre, dans une catharsis spirituelle puissante, qui n'a
aucun égal sur la terre. Devant la fraîcheur, la beauté et l'originalité de ces
images, les soucis de l'existence sont oubliés et la joie de vivre est de retour
dans le cœur. L'invisible se révèle dans les réflexes de la mer; l'ineffable
voltige autour des cinq terres; les vanités terrestres s'élèvent aux valeurs
universelles. C'est là le miracle des lumières brillantes, des formes
persuasives, des couleurs sonores, qui se fendent en deux, se poursuivent l'un
l'autre et s'élèvent dans la nouvelle représentation figurative de Joseph
Ferrando.
Der Sinn Des Absoluts In Josef Ferrandos Kunst
Gianni Latronico
Die Form liegt der Seele; die Seele liegt dem Absolut und das Absolut liegt dem Funken der Unsterblichkeit gegenüber, die in jeder Sache eigen ist. Sobald, der spiritus-loci kommt, um mit der primitiven Idee des Künstlers zusammenzufallen, beginnt seine Arbeit, in einem Austausch von Objektivität und Subjektivität. Josef Ferrando hat in seinen Händen das Geschenk der Kunst, in seinem Pinsel den Sinn des Lichts und in seiner Leinwand die Inspiration der Poesie.
Da er ein überzeugter Bekenner des figurativen Expression ist, erlaubt er nicht, von leichten zwanglosen Schmeicheleien versucht zu werden und zieht die harte Arbeit alter, klassischer Lehrer vor, in einer Aura von prägnanter Modernität und akademischem Flattern. Er gräbt in die Tiefe, um die geheimnisvollen Sachen, zuerst zu sich selbst und dann zu den anderen Leuten zu enthüllen. Nackt oder gekleidet, aufrecht oder ausgestreckt, in Stille oder in Bewegung sind seine Figuren immer am Zentrum des Bildes. Sie werden nicht in der Landschaft aufgelöst, sondern trennen sie sich, in der Zwei-Dimensionalität der Skulptur-Malerei.
Seine Stilleben sind keine
oleographischen Bilder, sondern schweigsame Naturen, die im Charme ihrer
Schönheit und im Dahinschwinden ihrer Farben enthalten werden. Die Verführung
geht von Schwänen in Liebe fort, um zur Venus Ruhe vorbeizugehen und, am Ende,
im Zauberspruch eines üppigen Nackten des neunzehnten Jahrhunderts, in Vergleich
mit der schlanken Figur eines zeitgenössischen, modellstehenden Mädchen.
Das Rätsel ist hinter einem venezianischen Fächer, einer Gelegenheits-Maske, den
Segeln eines Geist-Gefäßes. Freiheit ist in den Flügeln, zu den Füßen der
Pferde, beim wilden Staat, die zum Mondschein rennen. Das Rätsel ist in der
Frau, die ihre Gefühle hinter einer Maske versteckt, um sie später in dem
Zittern ihres eigenen Körpers auszudrucken.
Die Liebe für seine
bergige Erde, voll von Schluchten, Golfen und Küsten in Blumen, ist in den
bezaubernden Rundblicken, die von Osten nach Westen gehen. Die Räumlichkeit der
Häuser, die Transparenz der Wässer, die Reinheit der Himmel bilden eine
dynamische Perspektive, die seine Landschaften beseelen. Hier stellt die Maske
die Pirandelliane Welt der Absurdität nicht dar; sondern, im Gegenteil, die
heitre Atmosphäre von Karneval.
Die falsche Maske unvorbereiteter Taten ist von Josef Ferrandos Poetik entfernt,
die die Erde als das Zentrum eines neuen Edens, im Zeichen der Kunst, ausdenkt.
Alles ist rein für jenen, der rein ist. Er schnitzt künstlerische Nackte,
streichelt neoklassische Bilder, befreit die echten Stärken der Natur, ohne den
Wurm der Reue, die Korrosion des Zweifels, die Qual der Sünde zu kennen.
Ordentliche und saubere Häuser haben weder Risse noch Senkungen; lockere und geschmeidige Pferde kennen weder Bremsen noch Zügel; Frauen und Männer, ohne Zögern noch Vorurteile, wissen nicht, was Lebensbosheit ist. Die Gelassenheit der Seele, bei Kontakt mit der unverseuchten Natur von Ligurien Küsten, wird von diesem Winkel des Paradieses, zu den zackigen Stein-Klippen, zum Meer in Sturm, zur Deichwirkung, in einer mächtigen, geistigen Katharsis übergeben, die keinen Gleichgestellten auf der Erde hat. Vor der Frische, der Schönheit und der Originalität dieser Bilder werden die Sorgen der Existenz vergessen und die Freude kehrt zum Herzen zurück
Das Unsichtbare zeigt sich in den Meer-Reflexen; das Unbeschreibliche flattert um die fünf Erden; die irdischen Eitelkeiten erheben sich zu universalen Werten. Dort ist das Wunder scheinender Lichter, überredender Formen, läutender Farben, die sich in zwei teilen, einander verfolgen und sich in Josef Ferrandos neuer Figuration bäumen.
La Sensaciòn Del Absoluto En El Arte De José Ferrando
Gianni Latronico
La forma subtiende el alma; el alma subtiende el absoluto y el absoluto subtiende la chispa de inmortalidad, inerente en cada cosa.
Recién el spiritus loci vien coincidir con la idea primitiva del artista, cuando inicia su trabajo, en un intercambio de objetividad y subjetividad. José Ferrando tiene en sus manos el regalo del arte, en su pincel el sentido de la luz y en su lona la inspiraciòn de la poesìa. Assertor convencido del figurativo, él no permite de ser tentado de las lisonjas informales, fàciles y prefiere el trabajo duro de los maestros clàsicos, antiguos, en una aura de modernidad llena y de ripios académicos. Èl excava a fondo, para descubrir las cosas arcanas, primero en él mismo y entonces en los otros.
Sus figuras, desnudas o vestidas, derechas o extendidas, en callado o en movimiento, estàn siempre al centro del cuadro. Ellas no se disuelven en el paisaje, pero se destacan, en la dosdimensionalitad de la escultura-pintura.
Todavia sus bodegones no son desmenuzandas imàgenes oleograficas, pero naturalezas silenciosas, cosechas en el encanto de su belleza y en la evanescencia de sus colores. La seducciòn parte de los cisnes enamorados, para pasar al reposo de Venus y al final en el hechizo de un desnudo abundante del decimonono siglo, en comparaciòn con la figura delgada de una modela contemporanea.
El misterio està detras de un abanico veneciano, una màscara de ocasi6n, las velas de un vaso fantasma. La liberatad està en las alas, a los pies de los caballos, al estado salvaje, que corren a la claridad de la luna. El enigma està en la mujer, que esconde sus sentimientos detràs de una màscara, para expresarlos después en la aljaba de su propio cuerpo. El amor para su terra montuosa, llena de barrancos, golfos y costas en flores, està en los panoramas encantadores, que van del levante al poniente.
La spatialidad de las casas, la transparencia de las aguas, la pureza de los cielos constituya una perspectiva dinamica, que alma sus paisajes. Aqui, la màscara no representa el mundo de la absurdidad pirandelliana; pero, al contrario, la atmòsfcra alegre del carnaval La màscara espuria de actos improvisados està distante de la poética de José Ferrando, que concibe la tierra como el centro de un nuevo Edén, con el lema del arte. Todo es puro para ése que es puro. Èl talla desnudos esculturales, alisa las formas neoclàsicas, libra las fuerzas genuinas de la naturaleza, sin saber el gusano del remordimiento, la corrosiòn de la duda, el tormento del pecado.
Las casas, aseadas y limpias, no tienen ni crujidos ni aflojamientos; los caballos, sueltos y suaves, no conocen ni frenos ni riendas; las mujeres y los hombres, sin vacilaciones ni prejuicios, no saben qué es el mal de vivir.
La serenidad del alma, al contacto con la naturaleza incontaminada de las costas ligurianas, se transfiere, de este àngulo de paraìso, a los escollos dentados, al mar en la tormenta, al efecto invernadero, en una catarse espiritual poderosa, que no tiene igual sobre la tierra.
Delante de la frescura, la belieza y la originalidad de estos cuadros, se olvidan los cuidados de la existencia y la alegrìa de vivir volve en el corazòn. El invisible se revela en los reflejos del mar; el ineffable tiembia alrededor de las cinco tierras; las vanidades terrestres suben a valores universales. He aquì el milagro de luces brillantes, formas persuasivas, colores resonantes, que se hendien en dos, se siguen uno a otro y se impinan en la nueva figuraciòn de José Ferrando.
A Sensação Do Absoluto Na Arte de José Ferrando
Gianni Latronico
A forma subtende a alma; a alma subtende o absoluto e o absoluto subtende a faísca de imortalidade, que é inerente em toda coisa. Assim que o spiritus loci vem coincidir com a idéia primitiva do artista, o seu trabalhe começa, num intercâmbio de objetividade e subjetividade. José Ferrando tem nas suas mãos o presente da arte, no seu pincel a sensação da luz e nas suas telas a inspiração da poesia. Assertor convencido do figurativo, ele não permite de ser tentado através das lisonjas informais, fáceis e prefere o trabalho duro dos mestres clàssicos, antigos, numa aura de modernidade cheia e de voos acadêmicos.
Ele cava a fundo, para descobrir as coisas enigmàticas, primeiro nele mesmo e então nos outros. As figuras dele, desnudas ou vestidas, erguemas ou estendidas, em sossego ou em movimento, estão ao centro do quadro. Elas não são dissolvidas na paisagem, mas elas separam, na dois-dimnensionalidade da escultura-pintura.
As naturezas mortas não são picandas imagens oleograficas, mas naturezas silenciosas, colheitas no charme da beleza e na evanescência das cores. A sedução parte dos cisnes apaixonados, para passar ao decauso de Vênus e ao fim no feitiço dum nu abundante do decimo nono seculo, em comparação com a figura esbelta duma modela contemporânea.
O mistério está atrás dum fã veneziano, duma máscara de ocasião, dumas velas duma vasilha fantasma. A liberdade está nas asas, aos pés dos cavalos, em estado selvagem, que correm para o raio da lua. O enigma está na mulher, que esconde os sentimentos dela atrás duma máscara, para os expressar depois no tremor do próprio corpo.
O amor para a terra montanhosa dele, cheia de desfiladeiros, golfos e costas em flore, està nos panoramas encantandos, que vão del este ao oeste. A spatialidad das casas, a transparência das águas, a pureza dos céus constitue uma perspectiva, que alma as paisagens.
Aqui a máscara não representa o mundo pirandelliano da absurdidade; mas, pelo contrário, a atmosfera alegre do carnaval. A máscara espúria de atos improvisos está distante da poetica de José Ferrando, que concebe a terra como o centro dum Eden novo, debaixo da insìgna da arte. Tudo é puro para ele que é puro. Ele esculpe nus artisticos, lisa formas neoclássicas, livra forças genuinas da natureza, sem saber a lombriga do remorso, a corrosão da dúvida, o tormento do pecado.
Casas, limpas e pintas, não têm nem rachas nem fendas; cavalos, soltes e flexíveis, não conhecem nem freios nem travão; as mulheres e os homens, sem vacilações nem preconceitos, não sabem que é o mal de vivir. A serenidade da alma, a contato com a natureza incontaminada das costas da Liguria, é transferida, deste ângulo de paraìso, para os rochedos dentados, para o mar em tempestade, para o efeito estufa, numa catarse espiritual poderosa, que não tem igual sobre a terra.
À frente da frescura, da beleza e da originalidade destes quadros, são esquecidas as preocupações da existência e a alegria de viver volta no coração. O invisível se revela nos reflexos do mar; o ineffable tremula ao redor das cinco terras; as vaidades terrestres sobem a valores universais.
Aì vem o milagre de luxes lustrantes, formas persuasivas, cores tocantes, que se dividem em dois, se procuram uma à outra e se criam na figuração nova de José Ferrando